Vita di Brummell

“Vita di Brummell” è una serie di tavole su carta il cui le gesta del protagonista, Lord Brummell, primo tra i dandies, sono raccontate come in un vangelo.

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“Il Sole a Occidente”: un romanzo neo-decadente

Il “Sole a Occidente” di Orlando Donfrancesco è un romanzo strano, anzi atipico nel panorama letterario italiano attuale. Parla di dandysmo, di estetismo, di culto della Bellezza e della conseguente, inevitabile clausura che spesso, nella letteratura del genere, tale religione reca con sé fino alla disillusione finale. La differenza sostanziale e importantissima, che rende il romanzo di Donfrancesco unico nel suo genere, è che questo novello “A ritroso” (o “Controcorrente” secondo le traduzioni) è ambientato prepotentemente ai giorni nostri.

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Carnevale di Venezia 2017

Quest’anno abbiamo avuto i Sette peccati capitali, Montezuma contro Cortés, la suddetta festa dal titolo « Lo Chevalier d’Eon riceve », Opere di Mozart, le Carte da gioco, e un ultimo ricevimento senza tema prima del mercoledì delle Ceneri. L’ultimo giorno infatti è riservato alla contrizione, al lutto, al pentimento : si va al ristorante in civile, vestiti di nero, sperando in una remissione parziale dei peccati d’ogni forma e dimensione commessi durante la settimana.

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La Femme

Da qualche anno oramai ho il piacere di conoscere questa banda di scapestrati che è La Femme. Il loro successo alle Victoires de la Musique nel 2014 e il recente, immenso concerto allo Zenith di Parigi mi danno voglia di dedicar loro un post, anche se il loro lavoro meriterebbe un’attenzione che va al di là di quella che riuscirei qui a dedicargli in così poco spazio.

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Peter Greenaway o del cinema barocco

“Si dice che Rembrandt abbia detto: ‘Se avete gli occhi, non vuol dire che possiate vedere’. Da bambini ci insegnano l’alfabeto, da adolescenti ampliamo il nostro vocabolario e i nostri concetti, da adulti continuiamo questo processo: ma visualmente, siamo e restiamo analfabeti. La nostra capacità di costruire immagini non viene più coltivata, e si impoverisce per sempre. Diamo importanza solo ai testi e trascuriamo lo sguardo”

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David Hamilton l’oscuro

Aveva tutto per spiacerle : si vestiva troppo bene per non avere qualcosa da nascondere ; era troppo vecchio e, anche se all’epoca dei fatti doveva avere appena una quarantina d’anni, ella se lo figura con la sua faccia attuale, quella di un vecchio di ottanta. Visualizza allora il vecchio libidinoso accarezzare con delizia quegli angeli delicati… ; era un artista riconosciuto e apprezzato, con un mercato fatto da galleristi e collezionisti che l’avevano reso ricco ; faceva parte di quel « mondo dell’arte » dove il denaro scorre a fiumi e nel quale i media non osano ficcare il naso per paura di non capirci nulla ; infine, era inglese.

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Il Gentleman – un ritratto

Oggi possiamo dire che molti gentiluomini, che si autodefiniscono tali, si rivelano superficiali nel loro amore per i giocattoli di lusso: automobili, orologi, barche, abiti su misura, sigari e vini pregiati. Un piccolo nugolo di riviste e blog aiuta i gentleman neofiti a coltivare tali passioni con destrezza e senza dispendio d’energie. Ora le critiche mosse al mondo dei gentiluomini, si è capito, sono pressappoco le stesse. Ciò non rende i gentleman meno gentleman: desiderare che i gentleman coltivino interessi più alti non rende quelli stupidi meno gentleman.

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“Monsieur”, una rivista di moda maschile del 1920

Il trio era consapevole che Monsieur sarebbe stata una testata dedicata alla crema benestante parigina (e quindi europea), ai dandies del teatro, del cinema, della musica, della letteratura e dell’arte; si dovette riconoscere il fatto che soltanto quest’élite, all’epoca selezionata da meriti d’educazione, prestigio familiare e marginalmente dal conto in banca, era in grado di apprezzare ed anzi meritava una rivista lussuosa come lo era il loro stile di vita.

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Gli anni ’30 Settanta

Gli anni Settanta non furono solo un’accozzaglia di assurdi pantaloni a zampa d’elefante, velluti a coste larghe, colletti a spatola, capelloni e baffoni, chitarre e bonghi. Esisté un lato elegante e particolarmente raffinato, materiali preziosi e tagli eleganti che andavano di pari passo con una maniera di pensare l’abbigliamento maschile antica. Questo modus vivendi esalò gli ultimi respiri proprio in questo colorato decennio, e mentre le vecchie glorie del dandysmo passato morivano per davvero, nuovi eleganti facevano capolino tra le pagine dei rotocalchi, visibilmente ispirati dai maestri del passato.

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